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Guida21 agosto 2026·7 min di lettura

Chiamate outbound con l'AI: come riattivare i clienti fermi (regole e costi 2026)

Un agente AI outbound può richiamare i clienti fermi da tempo per farli tornare. Come funziona, le regole sul telemarketing da rispettare e i costi reali 2026.

Chiamate outbound con l'AI: come riattivare i clienti fermi (regole e costi 2026)

Hai una lista di clienti che non si fanno più sentire da mesi, e nessuno ha il tempo di chiamarli uno per uno. Oppure vuoi avvisare tutti i clienti abituali che da settembre riparte un servizio, o che ci sono ancora tavoli liberi per un evento. Farlo a mano — chiamata dopo chiamata — richiede ore che in una PMI raramente ci sono. Vediamo come funziona un agente AI outbound, cioè che chiama lui i tuoi contatti, e cosa dice la legge prima di usarlo.

La risposta breve

Un agente AI outbound è la stessa tecnologia dell'agente che risponde alle chiamate in entrata, usata al contrario: invece di aspettare che il cliente chiami, è l'agente a chiamare una lista di contatti che carichi tu, con uno script e una knowledge base che imposti in dashboard. Serve soprattutto per riattivare clienti fermi da tempo, avvisare di una promozione o di un evento, e ricontattare lead che avevano chiesto informazioni senza dare seguito. Prima di lanciare una campagna, però, valgono le stesse regole di qualsiasi telemarketing: puoi contattare senza problemi chi ha già un rapporto con te (clienti esistenti, chi ti ha lasciato un numero per essere ricontattato), mentre per contatti "freddi" contano il Registro Pubblico delle Opposizioni e le regole sul consenso. Con mivAI il Telefono AI in modalità outbound parte da 149 €/mese (fatturazione annuale), con 500 minuti inclusi.

Outbound vs inbound: la differenza

L'agente inbound (quello di cui parliamo di solito) risponde alle chiamate che arrivano: il cliente prende l'iniziativa, l'agente reagisce. L'agente outbound fa il percorso opposto: prendi tu l'iniziativa, carichi una lista di contatti in dashboard, e l'agente chiama al posto tuo — nelle fasce orarie che scegli, con più chiamate in parallelo se serve.

Tecnicamente è lo stesso motore (voce naturale, comprensione del linguaggio, knowledge base della tua attività): cambia solo chi inizia la conversazione. Per questo, dove la modalità inbound risponde a "chi mi chiama", quella outbound risponde a "chi voglio raggiungere io".

Quando ha senso richiamare i clienti

Non è per tutti i casi. Ha senso attivare una campagna outbound quando:

  • Hai clienti fermi da tempo. Chi veniva regolarmente e ha smesso, senza un motivo esplicito. Una chiamata (non un messaggio generico) spesso basta a capire perché e a riportarlo.
  • Hai una novità o un periodo da riempire. Un nuovo servizio, un evento, un periodo con disponibilità libera che vale la pena segnalare a chi già ti conosce, prima che si riempia da solo (o resti vuoto).
  • Hai lead che si sono fermati a metà. Chi ha chiesto un preventivo o un'informazione e poi non ha risposto: un follow-up telefonico recupera una parte di queste richieste che altrimenti restano lettera morta.
  • Vuoi un feedback dopo un servizio. Una breve chiamata post-visita o post-soggiorno raccoglie informazioni che una recensione online spesso non dice.

Non va confuso con i promemoria di appuntamento (conferme, richiami per ridurre i no-show): quello è un uso outbound diverso, più operativo, e ne abbiamo parlato a parte in come ridurre i no-show con promemoria AI. Qui parliamo di riattivazione e ricontatto commerciale, non di gestione agenda.

Come funziona in pratica

  1. Carichi la lista dei contatti da chiamare (un CSV con nome e numero, più eventuali note utili all'agente).
  2. Imposti lo script e la knowledge base: cosa deve dire l'agente, cosa deve chiedere, come deve rispondere alle obiezioni più comuni.
  3. Scegli le fasce orarie e quante chiamate far partire in contemporanea, così la campagna si distribuisce nei momenti giusti della giornata.
  4. L'agente chiama, si presenta, porta avanti la conversazione e — se previsto — prende un appuntamento o una prenotazione direttamente.
  5. Trovi tutto in dashboard: chi ha risposto, cosa ha detto, chi ha richiesto di non essere più contattato. mivAI Intelligence collega il risultato al profilo del cliente, condiviso con gli altri canali.
  6. Human takeover quando serve: se la conversazione richiede una persona (una trattativa, un reclamo, un caso particolare), l'agente passa la mano invece di improvvisare.

Le regole da rispettare prima di partire

Chiamare i clienti in automatico non è un'area senza regole. Due cose da sapere prima di caricare una lista.

Registro Pubblico delle Opposizioni. In Italia chi non vuole ricevere telemarketing può iscrivere il proprio numero (fisso o mobile) al Registro Pubblico delle Opposizioni: dopo l'iscrizione, contattarlo per finalità commerciali senza un consenso specifico diventa illecito. Se stai costruendo una lista per una campagna outbound, questo vale soprattutto per contatti "freddi" — non per i clienti con cui hai già un rapporto diretto e che ti hanno lasciato un recapito per essere ricontattati (una prenotazione, una richiesta di preventivo, un'iscrizione alla tua newsletter).

Consenso e trasparenza. Il Garante per la protezione dei dati personali distingue le chiamate fatte da un operatore umano (più permissive verso chi non è iscritto al registro) dalle chiamate automatizzate senza operatore, per cui è richiesto un consenso preventivo più stringente. Un agente AI che chiama da solo, senza una persona in linea, si avvicina più a questa seconda categoria: la scelta più prudente è restringere le campagne outbound a chi ha già un rapporto attivo con la tua attività, evitando liste acquistate o contatti mai sentiti prima. In più, dal 2 agosto 2026 vale l'obbligo di trasparenza dell'AI Act: anche in una chiamata outbound l'agente deve dichiararsi come assistente AI fin dai primi secondi — ne abbiamo scritto in dettaglio in AI Act 2026: devi dire ai clienti che parlano con un'AI?.

Questo articolo non è una consulenza legale. Prima di lanciare una campagna outbound su una lista ampia, soprattutto se include contatti che non ti hanno mai dato un numero direttamente, conviene un confronto con un consulente privacy o il tuo commercialista.

Telefono outbound o WhatsApp: quale usare

Non sono alternativi: spesso funzionano meglio insieme.

Caso d'usoCanale più adattoPerché
Riattivare pochi clienti di valore, uno a unoTelefono AI outboundUna chiamata è più diretta e personale, lascia meno spazio all'equivoco
Avvisare una lista ampia di una novità o promozioneWhatsApp AI (template approvati Meta)Costo per contatto più basso, il cliente legge quando vuole
Chi non risponde al messaggio WhatsAppTelefono AI outbound come secondo passaggioRecupera chi il messaggio non l'ha nemmeno aperto
Richiesta di feedback post-servizioWhatsApp AI o Telefono, a seconda del tipo di attivitàPer un ristorante spesso basta un messaggio; per un servizio più articolato una chiamata raccoglie più dettagli

Quanto costa

Le chiamate in uscita hanno una tariffa dedicata rispetto all'inbound, perché il costo di telefonia per chi chiama è più alto. Con mivAI:

  • Starter outbound — da 149 €/mese (fatturazione annuale, 155 €/mese mensile): 500 minuti outbound inclusi, minuti extra a 0,28 €/min, 1 numero di telefono incluso, fino a 3 chiamate simultanee, 1 utente dashboard.
  • Pro outbound — da 249 €/mese (fatturazione annuale, 259 €/mese mensile): 1.000 minuti outbound inclusi, minuti extra a 0,28 €/min, fino a 3 numeri inclusi (numero extra 4 €/mese), fino a 7 chiamate simultanee, utenti dashboard illimitati.
  • Platinum: volumi e numeri personalizzati, su richiesta.

Se vuoi affiancare WhatsApp per le campagne su liste più ampie, il piano parte da 39 €/mese. Prezzi aggiornati, IVA esclusa, sulla pagina prezzi.

Domande frequenti

Posso far chiamare l'AI a qualsiasi numero della mia rubrica?
No: vale la stessa prudenza di qualsiasi campagna di telemarketing. Meglio limitarsi a clienti con cui hai già un rapporto e che ti hanno lasciato un numero per essere ricontattati, verificando anche l'iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni per i contatti meno recenti.

L'agente deve dire subito che è un'AI?
Sì. Dal 2 agosto 2026 è un obbligo di legge (art. 50 AI Act): l'agente si presenta come assistente AI fin dall'inizio della chiamata, anche quando è lui a chiamare.

Cosa succede se il cliente non vuole più essere contattato?
L'agente raccoglie la richiesta e la registra in dashboard: da lì gestisci l'esclusione del contatto dalle campagne successive.

Serve un numero dedicato diverso da quello principale?
È consigliabile: il Telefono AI outbound può partire da un numero dedicato alle campagne, senza toccare la linea che usi per rispondere ai clienti che chiamano te.

Posso usarlo anche solo per una campagna occasionale, non continuativa?
Sì: i piani sono mensili, senza vincoli pluriennali. Puoi attivarlo per il periodo della campagna e valutare in base ai risultati.


Se il problema principale sono le chiamate che perdi piuttosto che quelle da fare, leggi chiamate perse, clienti persi o quanto costa un agente AI per il telefono. Per i promemoria di appuntamento c'è come ridurre i no-show con promemoria AI.

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🤖 Trasparenza AI: questo articolo è stato generato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale e pubblicato dalla redazione mivAI, in conformità agli obblighi di trasparenza dell’AI Act (Reg. UE 2024/1689).

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